Il prestito con delega di pagamento consente ai dipendenti pubblici di ottenere fino al 40% dello stipendio netto, combinando cessione del quinto e delega. Assicurazione inclusa, firma in filiale bancaria.
* Esempio a scopo illustrativo. Il prestito con delega richiede l’autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza. TAN e TAEG effettivi dipendono dal profilo del richiedente. Ai sensi dell’art. 123 del TUB.
Cessione del quinto + delega = fino al 40% dello stipendio.
Il primo quinto dello stipendio netto viene trattenuto come rata della cessione del quinto. È un diritto del lavoratore e non richiede l’autorizzazione del datore di lavoro.
Un ulteriore quinto viene trattenuto come rata del prestito con delega. Questa seconda trattenuta richiede l’autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza.
Combinando i due strumenti si accede a importi finanziati significativamente superiori, mantenendo le stesse garanzie e coperture assicurative della cessione del quinto.
Le differenze principali tra i due strumenti
| Caratteristica | Cessione del Quinto | Prestito con Delega |
|---|---|---|
| Trattenuta stipendio | Fino al 20% | Ulteriore 20% (totale 40%) |
| Destinatari | Dipendenti pubblici, privati, pensionati | Solo dipendenti pubblici |
| Autorizzazione datore | Non richiesta (diritto del lavoratore) | Richiesta (facoltà del datore) |
| Assicurazione | Obbligatoria vita + impiego | Obbligatoria vita + impiego |
| Durata | Da 24 a 120 mesi | Da 24 a 120 mesi |
* La concessione del finanziamento è soggetta a valutazione del merito creditizio e all’autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza. TAN e TAEG effettivi vengono comunicati nel preventivo personalizzato. Ai sensi dell’art. 123 del TUB.
Il prestito con delega di pagamento è uno strumento finanziario complementare alla cessione del quinto dello stipendio, riservato ai dipendenti pubblici e statali con contratto a tempo indeterminato. Mentre la cessione del quinto rappresenta un diritto del lavoratore e non richiede l’autorizzazione del datore di lavoro, il prestito con delega necessita dell’esplicita autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza, che deve accettare di trattenere dalla busta paga del dipendente un ulteriore quinto dello stipendio netto.
Combinando cessione del quinto e prestito con delega, la trattenuta complessiva dalla busta paga può raggiungere il 40% dello stipendio netto (20% per la cessione + 20% per la delega). Questo consente al dipendente pubblico di accedere a importi finanziati significativamente superiori rispetto alla sola cessione del quinto, pur mantenendo le stesse garanzie e coperture assicurative.
A differenza della cessione del quinto, che è un diritto soggettivo del lavoratore e non può essere negata dal datore di lavoro, il prestito con delega richiede il consenso dell’amministrazione di appartenenza. Questo perché la delega di pagamento non è un diritto ma una facoltà che il datore di lavoro può concedere o meno. Nella prassi, la maggior parte delle amministrazioni pubbliche accetta le richieste di delega, ma i tempi di autorizzazione possono variare.
Come per la cessione del quinto, anche il prestito con delega prevede obbligatoriamente polizze assicurative a copertura del rischio vita e del rischio impiego, incluse nel costo del finanziamento. In caso di decesso o licenziamento del dipendente, le assicurazioni coprono il debito residuo di entrambi i finanziamenti.
Il prestito con delega è la soluzione ideale quando l’importo necessario supera quanto ottenibile con la sola cessione del quinto. È particolarmente indicato per spese importanti come ristrutturazioni, acquisto di un veicolo, consolidamento di debiti o esigenze familiari significative. Gruppo Santamaria valuta la situazione complessiva e propone la combinazione ottimale tra cessione e delega per massimizzare l’importo ottenibile.
Il prestito con delega di pagamento è un finanziamento complementare alla cessione del quinto, riservato ai dipendenti pubblici e statali. Consente di trattenere dalla busta paga un ulteriore quinto (20%) dello stipendio netto oltre a quello già trattenuto per la cessione del quinto, portando la trattenuta complessiva fino al 40% dello stipendio. A differenza della cessione del quinto, la delega richiede l’autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza.
Il prestito con delega è riservato esclusivamente ai dipendenti pubblici e statali con contratto a tempo indeterminato. Non è disponibile per i dipendenti del settore privato né per i pensionati. Per poter richiedere la delega è necessario avere già una cessione del quinto in corso o sottoscriverla contestualmente. L’amministrazione di appartenenza deve inoltre autorizzare la seconda trattenuta dalla busta paga.
Le differenze principali sono due. La cessione del quinto è un diritto soggettivo del lavoratore: il datore di lavoro non può rifiutarsi di applicare la trattenuta. Il prestito con delega, invece, è una facoltà che richiede l’autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza. Inoltre, la cessione del quinto è accessibile a dipendenti pubblici, privati e pensionati, mentre la delega è riservata ai soli dipendenti pubblici.
Combinando cessione del quinto e prestito con delega è possibile ottenere una trattenuta complessiva fino al 40% dello stipendio netto. L’importo massimo finanziabile dipende dallo stipendio netto, dall’anzianità di servizio e dalla durata scelta. Con il preventivo personalizzato riceverai il calcolo esatto dell’importo ottenibile sia con la sola cessione che con la combinazione cessione + delega.
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