Guida Completa alla Cessione del Quinto 2026 — Tutto Quello che Devi Sapere | Gruppo Santamaria S.p.A.
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Guida Completa alla Cessione del Quinto

Tutto quello che devi sapere sulla cessione del quinto dello stipendio e della pensione: cos’è, come funziona, chi può richiederla, vantaggi, svantaggi, tassi, documenti e consigli pratici.

1. Cos’è la cessione del quinto dello stipendio

La cessione del quinto è un prestito personale a tasso fisso disciplinato dal DPR 180/1950 (Testo Unico delle leggi sulle cessioni dello stipendio). È riservato a dipendenti con contratto a tempo indeterminato e a pensionati. La sua caratteristica distintiva è che la rata viene trattenuta direttamente dalla busta paga o dal cedolino pensione dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico, per un importo massimo pari a 1/5 (il 20%) dello stipendio o pensione netta mensile.

Il finanziamento include obbligatoriamente due coperture assicurative: una polizza rischio vita (in caso di decesso, il debito residuo viene estinto) e una polizza rischio impiego (in caso di perdita del lavoro per licenziamento, il debito viene coperto). I costi di queste polizze sono inclusi nel TAEG.

La cessione del quinto è un prestito a destinazione libera: non è necessario giustificare l’utilizzo del denaro (a differenza, ad esempio, di un prestito finalizzato).

2. Chi può richiedere la cessione del quinto

La cessione del quinto è accessibile a tre grandi categorie:

Dipendenti pubblici e statali: dipendenti di Stato, Regioni, Province, Comuni, ASL, ospedali, scuola (insegnanti e personale ATA), università, forze armate, forze dell’ordine e tutti gli enti pubblici. Accedono ai tassi più competitivi grazie alla stabilità del rapporto di lavoro.

Dipendenti privati: dipendenti di aziende S.p.A. e S.r.l. con contratto a tempo indeterminato. Il tasso dipende dalla solidità dell’azienda: grandi gruppi come Poste Italiane, Ferrovie dello Stato o grandi banche offrono condizioni vicine a quelle dei dipendenti pubblici.

Pensionati: titolari di pensione di vecchiaia, anticipata, invalidità ordinaria, superstiti o ex INPDAP confluita in INPS. La convenzione INPS prevede un tetto massimo al TAEG per fasce d’età. L’età massima alla fine del piano è generalmente 85 anni.

Chi NON può richiederla: lavoratori autonomi, liberi professionisti, dipendenti a tempo determinato, collaboratori a progetto e titolari di pensioni sociali o assistenziali sotto soglia.

3. Come funziona: il processo in 5 step

Il percorso dalla richiesta all’erogazione si articola in cinque fasi principali, descritte in dettaglio nella pagina come funziona la cessione del quinto:

Step 1 — Preventivo gratuito: compili il form online o chiami il Numero Verde. Indichi categoria, stipendio netto e importo desiderato. Il preventivo è gratuito e senza impegno.

Step 2 — Consulenza personalizzata: un consulente dedicato ti ricontatta, analizza la tua situazione e propone la soluzione migliore con TAN, TAEG, rata e netto erogato trasparenti.

Step 3 — Raccolta documenti: documento d’identità, codice fiscale, buste paga o cedolino, CUD e certificato di stipendio (o OBIS/M per pensionati). La lista completa è nella pagina documenti necessari.

Step 4 — Valutazione e benestare: l’istituto erogante valuta il merito creditizio. Il datore di lavoro (o l’INPS) rilascia il benestare alla trattenuta. Tempi: da pochi giorni a 2-3 settimane.

Step 5 — Firma e erogazione: il contratto si firma nella filiale bancaria più vicina. L’importo viene accreditato direttamente sul conto corrente.

4. Come si calcola la rata e l’importo

Il calcolo della cessione del quinto segue la logica payment-first: si parte dalla rata massima sostenibile (il “quinto” dello stipendio netto) e si calcola l’importo erogabile attraverso la formula del valore attuale di una rendita.

Esempio pratico: con uno stipendio netto di 1.800€, la rata massima è 360€/mese (il 20%). Con un TAN del 5,10% su 120 mesi, l’importo netto indicativo erogabile è di circa 33.800€. Con lo stesso stipendio su 60 mesi, l’importo scende a circa 19.100€ ma il costo complessivo degli interessi è molto inferiore.

Per calcolare il tuo importo, usa il calcolatore dedicato alla CQ o il simulatore generale.

Esempio a scopo illustrativo. TAN e TAEG effettivi dipendono dal profilo del richiedente. La concessione del finanziamento è soggetta a valutazione del merito creditizio. Ai sensi dell’art. 123 del TUB.

5. I tassi: TAN, TAEG e costi reali

Nella cessione del quinto è fondamentale distinguere tra TAN (Tasso Annuo Nominale) e TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale). Il TAN rappresenta il costo puro degli interessi. Il TAEG include tutti i costi: interessi, commissioni bancarie, costi assicurativi e ogni altra spesa. È il TAEG il parametro da confrontare tra offerte diverse.

I tassi variano in base alla categoria del richiedente: i dipendenti pubblici accedono ai tassi più bassi, seguiti dai dipendenti privati di grandi aziende. Per i pensionati, la convenzione INPS prevede un tetto massimo al TAEG differenziato per fasce d’età. Per i tassi aggiornati, consulta la pagina tassi cessione del quinto 2026.

6. Vantaggi e svantaggi

Vantaggi: tasso fisso per tutta la durata (nessun rischio di aumento); assicurazione vita e impiego incluse (protezione completa); rata trattenuta alla fonte (nessun rischio di dimenticanza); nessun giustificativo di spesa; accessibile anche in presenza di altri finanziamenti (non incide sulla capacità creditizia per mutui); estinzione anticipata senza penali con restituzione delle quote non maturate.

Svantaggi: importo vincolato al 20% del netto (per stipendi bassi l’importo può essere limitato); tempi di erogazione dipendono dal benestare del datore di lavoro; il costo assicurativo obbligatorio incide sul TAEG (rendendo il confronto diretto con altri prestiti meno immediato); non disponibile per autonomi o contratti a termine.

Per un confronto strutturato con il prestito personale, leggi cessione del quinto vs prestito personale.

7. Documenti necessari

I documenti base per tutti sono: documento d’identità valido, codice fiscale, ultime 2 buste paga (o cedolino pensione), ultimo CUD/Certificazione Unica e certificato di stipendio con quota cedibile. Per i pensionati serve l’OBIS/M dell’INPS. Per i dipendenti privati può servire la visura camerale dell’azienda. La guida completa è nella pagina documenti cessione del quinto.

8. Rinnovo e estinzione anticipata

È sempre possibile estinguere anticipatamente la cessione del quinto senza penali, con diritto alla restituzione delle quote di costo non maturate. Il rinnovo è possibile dopo aver pagato almeno il 40% delle rate (2/5 del piano): si estingue il finanziamento in corso e se ne stipula uno nuovo, ottenendo liquidità aggiuntiva. Per approfondire: rinnovo CQ e rinnovo anticipato.

9. Cessione del quinto vs prestito personale

La cessione del quinto e il prestito personale sono due prodotti diversi. La CQ ha rata garantita dal datore di lavoro, tasso fisso e assicurazione inclusa, ma è vincolata al 20% del netto. Il prestito personale non ha questo vincolo, ha erogazione più rapida, ma richiede addebito su conto corrente e il tasso può essere più alto per profili meno solidi. Puoi cumulare entrambi con il prestito con delega, arrivando fino al 40% dello stipendio. La guida comparativa completa è in CQ vs prestito personale.

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Domande frequenti

10. FAQ sulla cessione del quinto

Un prestito personale a tasso fisso riservato a dipendenti TI e pensionati, con rata massima del 20% del netto trattenuta dallo stipendio/pensione. Regolata dal DPR 180/1950, include assicurazione vita e impiego.

Dipendenti pubblici, statali, privati con contratto a tempo indeterminato e pensionati. Non è accessibile a lavoratori autonomi o a tempo determinato.

Fino a 75.000€ per dipendenti e fino a 50.000€ per pensionati, con durata da 24 a 120 mesi. L’importo dipende dallo stipendio netto e dalla durata.

La rata massima è il 20% dello stipendio/pensione netta. Con 1.800€ netti, la rata massima è 360€/mese. L’importo erogabile si calcola con la formula del valore attuale.

Vantaggi: tasso fisso, assicurazione inclusa, rata alla fonte, nessun giustificativo. Svantaggi: vincolo al 20% del netto, tempi dipendono dal benestare, non per autonomi.

Sì, dopo aver pagato almeno il 40% delle rate (2/5 del piano). Il rinnovo genera nuova liquidità pari alla differenza tra nuovo importo e debito residuo.

Sì, come tutti i finanziamenti. Tuttavia, essendo garantita dal datore di lavoro, non incide negativamente sulla capacità di accedere a mutui o altri prestiti.

La CQ ha tasso fisso, assicurazione inclusa e rata alla fonte, ma vincolata al 20%. Il prestito personale è più flessibile ma senza garanzia del datore. Si possono cumulare con il prestito delega fino al 40%.

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