Cessione del Quinto Dipendenti Poste Italiane 2026 | Gruppo Santamaria S.p.A.
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Grande azienda

Cessione del Quinto per Dipendenti Poste Italiane

Fino a 75.000€ per i dipendenti di Poste Italiane S.p.A. Tasso fisso, assicurazione inclusa, rata trattenuta dallo stipendio. Nessuna garanzia TFR richiesta.

In sintesi

Le condizioni per i dipendenti Poste

75.000
Importo massimo
120 mesi
Durata massima
20%
Rata max stipendio
0
Costi di gestione

Esempio a scopo illustrativo. TAN e TAEG effettivi dipendono dal profilo del richiedente. La concessione del finanziamento è soggetta a valutazione del merito creditizio. Ai sensi dell’art. 123 del TUB.

Vantaggi

I vantaggi per i dipendenti di Poste Italiane

Condizioni competitive
Poste Italiane, grande azienda quotata con elevata solidità finanziaria, garantisce ai propri dipendenti condizioni vantaggiose per la cessione del quinto.
Nessuna garanzia TFR
Poste Italiane ha oltre 50 dipendenti, quindi non è richiesta la garanzia del TFR conferito in azienda. L’iter è più semplice.
Assicurazione inclusa
Polizza rischio vita e rischio impiego obbligatorie incluse. In caso di perdita del lavoro o decesso, il debito è coperto.
Rata dallo stipendio
La rata viene trattenuta direttamente dalla busta paga Poste. Nessun bonifico manuale, nessun addebito sul conto.
Iter strutturato e rapido
Poste Italiane dispone di procedure consolidate per la cessione del quinto. La Direzione Risorse Umane gestisce le pratiche in tempi rapidi.
Firma in filiale bancaria
Il contratto si firma nella filiale più vicina, garantendo sicurezza e trasparenza.

Cessione del quinto per chi lavora in Poste Italiane

Poste Italiane S.p.A. è uno dei maggiori datori di lavoro in Italia, con oltre 120.000 dipendenti distribuiti su tutto il territorio nazionale. L’azienda, quotata in Borsa e con lo Stato come azionista di riferimento, offre ai propri dipendenti un’elevata stabilità lavorativa, un fattore che si traduce in condizioni particolarmente favorevoli per la cessione del quinto.

Poste Italiane: azienda pubblica o privata?

Una domanda frequente riguarda la classificazione di Poste Italiane ai fini della cessione del quinto. Formalmente, Poste Italiane è una società per azioni di diritto privato, anche se lo Stato italiano, tramite CDP Equity e il Ministero dell’Economia, ne detiene una quota di controllo. Per la cessione del quinto, i dipendenti di Poste rientrano nella categoria dei dipendenti privati di grandi aziende. La solidità e le dimensioni dell’azienda garantiscono comunque condizioni molto competitive, spesso paragonabili a quelle dei dipendenti pubblici.

Il vantaggio dell’esenzione TFR

Per le aziende con oltre 50 dipendenti, la normativa non richiede la garanzia del TFR conferito in azienda per la cessione del quinto (il TFR viene versato all’INPS). Poste Italiane rientra ampiamente in questa soglia, il che semplifica l’iter della pratica e può favorire condizioni migliori rispetto a dipendenti di piccole imprese. Per approfondire le differenze tra cessione del quinto e prestito personale, consulta la guida comparativa.

Profili ammessi

Possono richiedere la cessione del quinto tutti i dipendenti Poste con contratto a tempo indeterminato: portalettere, addetti allo sportello, operatori di centro meccanizzato, impiegati amministrativi, tecnici IT, responsabili di ufficio postale e dirigenti. Non sono ammessi i lavoratori con contratto a tempo determinato o in somministrazione.

Documenti e tempistiche

Il certificato di stipendio va richiesto alla Direzione Risorse Umane di Poste Italiane. Essendo una grande azienda strutturata, i tempi di rilascio sono generalmente rapidi. Per la lista completa dei documenti, consulta la pagina documenti necessari. Per il processo completo, leggi come funziona la cessione del quinto.

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Domande frequenti

FAQ cessione del quinto dipendenti Poste

Sì. I dipendenti di Poste Italiane S.p.A. con contratto a tempo indeterminato possono richiedere la cessione del quinto con condizioni competitive grazie alla solidità finanziaria dell’azienda.

Formalmente privata (S.p.A. quotata in Borsa), anche se lo Stato ne detiene una quota di controllo. Per la CQ i dipendenti Poste rientrano nella categoria dei dipendenti privati di grandi aziende, con condizioni generalmente molto favorevoli.

No. Poste Italiane ha oltre 50 dipendenti, quindi non è richiesta la garanzia del TFR conferito in azienda. L’iter è più semplice rispetto alle piccole imprese.

Fino a 75.000€ con durata da 24 a 120 mesi. L’importo dipende dallo stipendio netto e dalla durata scelta, con rata massima al 20% del netto.

La Direzione Risorse Umane di Poste Italiane. I tempi sono generalmente rapidi. Il consulente Gruppo Santamaria può guidarti nella richiesta.

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